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Recensione di: Selerian Firmato - Data: 08 May 2014 01:45 - Titolo: Prologo

Ciao! Prima di tutto benvenuto come nuovo autore. Spero continuerai questo racconto. Vale la pena di farsi un po' di violenza psicologica per costringersi a finire un racconto, credimi. E il feed back è molto utile.
Prima di tutto, complimenti, mi hai decisamente incuriosito - e il sistema magico è DAVVERO figo, l'originalità riguardo alla magia è qualcosa che apprezzo molto, ed era parecchio che non trovavo qualcosa di così interessante.
Sono anche piuttosto incuriosito. Sia riguardo alla magia, sia riguardo alla situazione. Da quel che mi pare di capire, c'è un Grande Spirito che sceglie regolarmente degli sciamani - e dei Guardiani per proteggerli - e ci sono delle entità che cercano di ucciderli. Il potere degli sciamani è legato al mondo dei sogni, da cui possono attingere a qualunque tradizione magica, e la conoscenza del loro nome è un potenziale vantaggio per i loro avversari. Il mondo si direbbe quello reale, o almeno qualcosa di simile. L'unica merida sopraelevata che ho trovato è in Venezuela, quindi a meno che sia un luogo immaginario che usa lo stesso nome direi che siamo sulle ande. Dai nomi dei due ragazzi, potrebbero anche essere locali.
Ok, hai chiesto critica negativa, e quindi passo ai difetti :P. Specifico, nel complesso il prologo mi è piaciuto davvero molto, ma sono d'accordo sul fatto che la critica negativa sia utile, quindi obbedisco:

- Molti autori pensano che la primissima scena di un racconto debba essere qualcosa che suscita stupore, curiosità o altro. Sono d'accordo fino a un certo punto, però proprio aprire il libro con due che commentano il freddo e si prendono per il culo in modo abbastanza standard non mi pare il massimo. Cominciare direttamente dall'entrata nel mondo dei Sogni sarebbe decisamente meglio, secondo me :P.
- Il protagonista fa più considerazioni del dovuto, soprattutto su cose che sarebbe meglio lasciar capire al lettore. Per esempio, all'inizio " E’ il suo sport preferito stuzzicarmi.
La cosa è reciproca. " o più avanti "Lucas è tanto appassionato di giochi in scatola - soprattutto Risiko- quanto odia le “diavolerie elettroniche”. Un ventunenne atipico.". Non solo sembra che il protagonista si rivolga direttamente a noi lettori, ma tutto quel che riguarda la caratterizzazione dei personaggi sarebbe meglio trasparisse dalle loro azioni, e non venisse detto apertamente. Per esempio, se Lucas continuerà a nominare territori del Risiko per fare esempi, e proporrà di passare la sera con qualche gioco da tavolo alla prima occasione, sarà evidente che ne è appassionato, senza bisogno di dirlo.

- L'unico difetto che ti avrei segnalato anche senza la richiesta di massacro: rinunciare a una giacca a vento per accendere un fuoco non mi sembra un grande affare. I due non mi sembra stiano rischiando di morire congelati, e una giacca a vento è sia piuttosto costosa, sia molto utile dovendo coprire grandi distanze a piedi. Mi lascia decisamente perplesso che Léon rinunci alla propria così facilmente.

- La descrizione del Gratzug è piuttosto frettolosa (anche se l'idea è molto figa). Quando c'è qualcosa di inaspettato e soprannaturale, è del tutto normale che i personaggi ci rivolgano la propria piena attenzione, e quindi puoi descriverlo finché vuoi. A questo punto, quindi, qualche riga in più non guasterebbe.

- In alcune occasioni usi termini generici quando sarebbe meglio sceglierne di specifici. Per esempio, all'inizio: "Vedo varia fauna...". Nessuno vede "fauna", si vedono animali specifici :P. O almeno insetti, uccelli, o comunque qualcosa di più preciso.

- I suoni descritti come "colpo" etc. Non solo descrivere i suoni in quel modo non si usa molto, e quindi attira l'attenzione del lettore (cosa sempre poco desiderabile), ma non mi sembra troppo efficace. "Un colpo improvviso" funziona altrettanto bene - si legge in un istante - e ti permette un po' di precisione in più, magari descrivendolo come "il suono di roccia contro roccia", toh, o altro. I termini vaghi sono sempre da evitare, e "colpo" può andare bene per qualcuno che bussa alla porta quanto per un'esplosione nucleare. "colpo", specificamente, è ancora più ambiguo perché corrisponde anche a una sensazione tattile - leggendo, si potrebbe pensare che il protagonista abbia ricevuto un colpo.

- Eccedi un po' con gli avverbi. Niente di grave, ma ucciderne un po' sarebbe cosa buona e giusta.

Ok, ho finito. Nessuno di questi difetti è particolarmente grave - in particolare se non hai scritto niente prima, è anche uno stile decisamente buono, non cadi negli infodump selvaggio né nel raccontato. La prima persona presente piace anche a me (e a fra tac), benvenuto nel club xD.

Scusa il commento interminabile, ma se qualcuno RICHIEDE una critica negativa non riesco a trattenere la vecchia zitella lamentosa che è in me. Spero leggeremo presto il prossimo capitolo, ciao!

Risposta dell'Autore: Procedo a rispondere con ordine^^ 1) Per quanto riguarda l' inizio un po' normale del racconto, hai effettivamente ragione, avrei dovuto rendere la cosa un po' più coinvolgente. In realtà, mentre la stendevo sono partito con una scena piuttosto normale perchè intendo bilanciare all' interno della storia gli elementi fantasy con quelli di vita "normale" di due ragazzi in viaggio, e mi pareva un buon modo per trasmettere la cosa al lettore e iniziare a far capire il rapporto fra Luke e Leòn. Proprio per il problema che segnali l' ho fatta molto corta, ma capisco che in effetti forse sarebbe meglio aver iniziato subito dal mondo dei sogni. Vedrò come risolvere la cosa, eventualmente con una modifica successiva alla pubblicazione del prossimo capitolo (a cui sto lavorando, promesso!) 2)Eeee beccato. Me l' avete detto tutti, Leòn si impiccia troppo. E' un' abitudine che mi è rimasta attaccata da tutto il tempo in cui ho scritto in terza persona. Se tuttavia può andare bene che il narratore, in qualche circostanza, racconti delle cose ai lettori, non così i personaggi, per i quali i lettori manco esistono! Non è solo questo, poi - deriva anche dal modo in cui scrivo. Prima di scrivere qualcosa, normalmente, immagino la scena come se fosse un film, o un anime, e poi mi limito a "descriverla". In questo modo, però, inserisco cose che -se vanno bene su uno schermo- non tanto in una storia. Mi spiego meglio, non è raro che in alcuni film quando vengono presentati i personaggi, si faccia un primo piano sul personaggio da presentare - fermo immagine - e in sottofondo senti la voce del protagonista dire cose come "Alice è una mia amica da una vita. Una nerd fatta e finita, ma non diteglielo ad alta voce." I registi usano questo tipo di scene per dare informazioni a chi guarda che altrimenti non potrebbero ottenere. In un libro, tuttavia, non funzionano. Il più delle volte, neanche mi accorgo che lo sto facendo! Confido in voi nel bacchettarmi tutte le volte che accadrà. 3)quoto: se Lucas continuerà a nominare territori del Risiko per fare esempi, e proporrà di passare la sera con qualche gioco da tavolo alla prima occasione, sarà evidente che ne è appassionato, senza bisogno di dirlo. ... ... ... ESCI DALLA MIA MENTE! No, sul serio, o era una cosa molto prevedibile oppure debbo cambiare la password del mio documento su google drive. 4)Anche qui colpisci nel segno. In fase di stesura della storia non ho pensato all' impatto di rinunciare ad una giacca a vento, cosa che mi è invece venuta in mente in fase di rilettura. Ho più volte pensato, mentre riscrivevo il prologo, a come sistemarla, ma alla fine ho deciso per non cambiare la scena - decidendo che essendo Leòn piuttosto impulsivo, potrebbe averlo fatto senza pensare alle conseguenze... soprattutto se l' alternativa era non riuscire ad accendere il fuoco e darla vinta a Luke. Mi sono ripromesso di inserire dei commenti sulla cosa più tardi, ossia Leòn che si dava dell' idiota o Luke che carinamente gli faceva notare quanto fosse stato stupido, ma poi mi è passato di niente. Colpevole!
5)Ricevuto, la descrizione del Gratzug sarà ampliata. E' così perchè intendevo dare un ritmo piuttosto frenetico a quella parte che intende essere il Climax del prologo, e avevo paura di spezzarlo. Ciononostante, effettivamente a rileggere a mente fredda in quel punto due periodi in più potevo spenderli senza rovinare nulla. 6)Punto dolente, i suoni come colpo, sibilo... Sono lì per "spezzare" il ritmo del racconto, e per fare da contrappeso con le parti descrittive che in quella parte la fanno da padrone. Ciononostante, non piacciono a nessuno - a dirla tutta, neppure a me troppo, ma non sono riuscito a renderli meglio. Mi pare che una descrizione normale perda un po' della sensazione di accadimento improvviso, e della sensazione di sonorità. Ma visto che dai vostri commenti non paiono un idea vincente, vedrò se riesco a renderli in altro modo. Grazie mille per l' aiuto, questa è una parte su cui avevo davvero bisogno di opinioni, e più ce ne sono diverse meglio è^^ 7)Lo diceva anche il mio professore di Italiano, citando Marinucci "Gli avverbi sono una vecchia fibbia che tiene assieme le parole". Ogni tanto me ne scappa uno di troppo, hai ragione. E' che non so come sostituirli: usare "in modo molto veloce" al posto di "velocemente" mi fa rabbrividire, e posso mettere solo qualche "con velocità" prima che diventi troppo pesante. Proverò ad ammazzarne un po', sperando che mi riesca^^ 8)Eeee non preoccuparti per il commento interminabile: è un bene! La richiesta di critica negativa sarà una costante per tutti i prossimi capitoli. Credo di essere un poco masochista, sotto sotto! xD Bene, direi che ho finito. Adesso mi aspetta il file di google drive... *ricontrolla la password per sicurezza* xD


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Recensione di: ico Firmato - Data: 02 May 2014 10:03 - Titolo: Prologo

Primissima cosa, benvenuto! Anche e soprattutto dall'altra parte della barricata autore/lettore.
Poi poi... cattivo? Va bene, ma in verità non ho visto cose terribili, e neppure cose da segnalare in generale.
Lo stile mi piace, è scorrevole e è una buona prima persona – che è bello, così si inquadra subito come “funziona” il personaggio.
Niente male pure i personaggi – che in fondo non si odiano, su su – interessante il potere sogniforme, che a quel che dicono ha più varianti. Molto interessante!
Bella anche l'atmosfera, soprattutto quando salta fuori tipo sinistro. E l'orchestra zombi, gran ficata. Veramente riuscita bene, inquietante a puntino.
Insomma ottimo inizio, la voglia di leggere come prosegue c'è. E non è poca!

Risposta dell'Autore: Innanzitutto grazie mille per i complimenti, e per la recensione!^^ Vedo di rispondere ai punti che hai commentato^^ Per lo stile, sono contento che risulti scorrevole, era la mia più grande paura, soprattutto visto che quando invece scrivevo in terza persona tendevo a scrivere frasi chilometriche, e i dialoghi ci si "incagliavano" in mezzo. Io stesso, a rileggerli, sentivo fastidio fisico xD Invece la prima persona mi viene proprio meglio, devo dire! Che Lucas e Leòn non si odino è vero - ma non dirglielo, che poi si sentono scoperti e gli rovini il divertimento xD. Nel sommario l' ho scritto un po' come se io narratore prendessi il punto di vista di Lucas sulla cosa! Il potere sogniforme piace un sacco pure a me (e grazie al casso, l' hai scritto tu, mi dirai), è particolare e dal punto di vista narrativo è una fonte inesauribile di situazioni che di volta in volta possono essere comiche, tragiche, drammatiche o tutte e tre assieme. Tipo sinistro è sinistro sul serio. Quanto vorrei spiegare i suoi motivi, o la sua storia, o chi è, e ancora non posso! xD L' orchestra zombi l' ho scritta proprio di getto, per cui ho tentato di tenere un ritmo serrato, utilizzando anche il tempo atmosferico per preparare il lettore alla sua comparsa - lo faccio spesso, in realtà, di usare parole dal suono più duro, evitare battute, utilizzare l' ambiente circostante per creare l'atmosfera per un momento di tensione o di tristezza. Spero che sia riuscito bene! Fra l' altro, il gratzug è una leggenda realmente esistente - non ha gli strumenti musicali, ma mi pareva che aggiungessero un che di malinconico ed inquietante. Inoltre, la cosa ha spaventato a morte Leòn. Non che sia difficile! Povero Leòn. xD Bene! Allora il prologo è riuscito nel suo compito - ossia, di interessare voi alla prosecuzione - e, in fondo in fondo, anche di dare un po' di autostima a me, e dunque il desiderio di continuare il libro fino alla fine. Spero di riuscire a fare il nuovo capitolo presto! E che mi venga di una lunghezza decente xD

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Recensione di: Fra Tac Firmato - Data: 01 May 2014 19:43 - Titolo: Prologo

Eeeed eccomi qui a commentare ufficialmente. Allora, prima di tutto ti ringrazio del ringraziamento, ma ho fatto veramente poco, suvvia. Non c'era molto da migliorare, sei partito già davvero bene!
Questo prologo mi è piaciuto un sacco, davvero. Fa tutto quello che dovrebbe fare un prologo: incuriosire, emozionare... introduci anche gli elementi fantastici del racconto in una maniera da bomba, direi. Adoro la magia basata sulle tradizioni, e la scena del sogno - con le salamandre - è veramente bella! L'idea, poi, è originalissima. Non mi pare di aver mai incontrato qualcosa di simile in altri scritti, quindi doppiamente complimenti! °° Sono molto curiosa di vedere come la gestirai.
La comparsa di Roger Bacon, poi, risulta ironica quanto inquietante. L'immagine di questo gentleman che esce dalla nebbia dovrebbe divertire, ma in quella situazione fa accapponare la pelle! Idem per il gratzug, e direi che ne hai fatto un ottimo riadattamento :'P processione di anime... con strumenti musicali. Inquietantissimo!
Mi piacciono molto gli elementi che hai inserito, davvero. Ora sono veramente curiosa di scoprire di più sulla questione Guardiani (sono tipo angeli custodi?) sciamani eccetera. E soprattutto sapere cosa vuole Roger Bacon, e perché i nostri stanno cercando Merida... insomma, ho una gran voglia di proseguire, quindi svelto a scrivere :'P
Anche lo stile mi par buono, e credo anche che aver sostituito le onomatopee sia stata un'ottima scelta! Trovo decisamente più appropriato così.
Insomma, ottimo lavoro, grande partenza :'P Su un po' con l'autostima, che te la meriti, va' che belle cose hai creato!
Al prossimo capitolo, lo aspetto con trepidazione u.u

Risposta dell'Autore: Ahah! Proverò a metterlo fuori in fretta, ma i miei tempi sono... titanici xD Allora, per quanto riguarda la magia basata sulle tradizioni, è un' idea che mi frullava in testa da un po', e mi sembrava molto particolare e interessante da sviscerare. Più avanti ci saranno spiegazioni sulle meccaniche e sulle basi, in uno di quei capitoli di esposizione delle regole dell' ambientazione che AMO fare xD. Sperando che raggiunga le aspettative! xD Bacon è... inquietante pure per me. Come ti ho detto su facebook si è... scritto da solo, nel senso che in quella parte non doveva succedere quello ed invece le mie dita hanno scritto quello xD E sinceramente mi piace molto come personaggio. Inquietante e affilato al punto giusto. La questione Guardiano, Sciamano verrà spiegata a piccoli passi, così come cosa ci fanno loro sulle alpi, e a Merida. Per le onomatopee, nella versione pre-revisione del prologo erano cose come "tum" e "iii", il suggerimento di sostituirle con "Colpo" "Fischio" e simili è stato un ottimo consiglio. Mi rimaneva eeeEEECCHHH per il quale non potevo scrivere "Suono di Tromba con pesanti problemi comportamentali" senza dire che era, appunto, una tromba, il che avrebbe leggermente rovinato la suspance xD Dai, allora vedrò di scrivere il resto meglio che posso!^^

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