Il Bastone del Drago di Neris

Il Bastone del Drago

Leggilo su "I Messaggeri di Odino"

Astrale
La principessa degli Elfi

Se sapessi leggere nei pensieri potrei capire cosa pensa quando mi guarda, potrei sapere se i dubbi che ho su di lui sono giusti o completamente errati. Mi sento in colpa a dar retta alle parole di una ribelle, di una maga che tiene in vita un’organizzazione che è evidentemente contro il governo, contro la famiglia reale. Un’elfa che, a quanto si dice, ha già tentato di uccidere mio zio.
No, non posso seguirla ciecamente, ma non devo neppure chiudere gli occhi sulla realtà. Perché il comportamento di Aluas è quantomeno sospetto. Mi sembra troppo a suo agio sul trono, gli piace troppo il potere. Negli anni in cui ha avuto tra le sue mani le vite dei miei sudditi, è riuscito in grandi cose, realizzando - ad esempio - una tregua tra gli elfi oscuri e quelli luminosi, ma a che prezzo? Ho paura che quello che affermano i ribelli sia vero: tutti i più grandi incidenti degli ultimi anni non sono affatto come sembrano. Possibile che la nostra rete di spionaggio non si sia resa conto che i ribelli volevano attaccare Alarian? Sia il villaggio che il santuario son stati distrutti più di tre mesi fa e tutte le prove sembrano portare al Nayn Livryer. Eppure lei mi ha assicurato che i ribelli non centrano nulla. A chi devo credere? A mio zio o al capo della ribellione? Una volta non avrei avuto dubbi, ma adesso non so più cosa pensare. Soprattutto dopo l’ultima vigliaccata di mio zio.
Un fidanzamento. Adesso.

Sono seduta su una comoda poltroncina, non troppo lontano dal caminetto, acceso in questa giornate autunnali. Mi guardo nello specchio, mentre la mia dama di compagnia m’intreccia i lunghi capelli castani. Sono giovane, troppo giovane per diventare regina. E tra pochi mesi lo sarò. Non so da quanto secoli il mondo Astrale non ha una regina così giovane, appena diciassettenne. Non so se sono pronta a questo passo. Come non so se, il giorno in cui compierò i diciassette anni, mio zio mi cederà il trono. Anche se, la sua decisione di farmi fidanzare prima che io raggiunga la maggiore età dà da pensare.
Osservo il mio abito, bianco con fini ricami azzurrini ai bordi, disegni che raffigurano animali e foglie. Una fine coroncina d’argento posa sulla mia testa, in parte nascosta dai miei capelli.
“Perché?” Chiedo, esprimendo i miei pensieri ad alta voce.
“Credo che vostro zio voglia fare soltanto il vostro bene, principessa.” Risponde Lanel, intuitiva come sempre, finendo di intrecciarmi i capelli. “Comunque, voi potrete rompere il fidanzamento ben presto, se il ragazzo non dovesse piacervi.” Non mi dispiace che mi abbia risposto, ho sempre preferito che - con me - prendesse una certa libertà.
Sospiro. “Sì, Lanel, hai perfettamente ragione. Ma perché proprio ora? Perché non me l’ha presentato qualche mese fa? Perché non ha aspettato che io diventassi regina?”
“Non saprei. Magari perché l’ha appena conosciuto.”
O perché teme che io possa togliergli troppo potere, salendo al trono. E pensa che quel ragazzo possa aiutarlo a controllarmi.
Ma nel mio ragionamento c’è una falla, lo so fin troppo bene: cosa serve farmi fidanzare proprio adesso, quando mi basterebbe aspettare qualche mese per avere il potere di rompere il legame? Non ha senso.
Molto probabilmente mi sto solo facendo influenzare dalle parole della maga.
No, mio zio vuole solo il mio bene.

Quando arrivo davanti alla sala del trono, le guardie aprono il portone senza che io debba chiederlo. Entro, seguita da Lanel, come si addice a una ragazza nubile: non mi permetterei mai di stare sola con uno sconosciuto, non importa se nella stanza c’è anche mio zio. Non ho intenzione di dar motivo di pettegolezzo. È già strano che una ragazzina come me prenda il trono. Noi elfi siamo longevi, è difficile che il sovrano muoia prima che l’erede abbia almeno una cinquantina di anni. Tranne che in casi eccezionali: come il mio, ad esempio.

Mio zio è seduto sul trono. I suoi vestiti sono eleganti e i suoi lunghi capelli neri sono insolitamente legati in una coda. Accanto a lui, in piedi, c’è...
M’immobilizzo, trattenendo quasi il respiro. Sono sconvolta.
È bello, non posso negarlo. La sua, però, è una bellezza esotica.
È un ragazzo, più giovane di me. I capelli gli arrivano fino a sotto le orecchie e sono di un colore insolito: sono rossi come il fuoco. Già questo basterebbe per farmi capire che non è un elfo, anche se non vedessi le sue orecchie arrotondate.
Lui non può essere il mio fidanzato. O forse sì?
Aluas sorride, alzandosi in piedi e superando i pochi metri che ci separano, fermandosi davanti a me. “Mia cara...” Mi dice, prendendomi una mano tra le sue e guidandomi fino allo sconosciuto. “Vorrei presentarti Coyndòis de Rhiyona. Il tuo fidanzato.”
Rhiyona.
Di colpo tutto mi diventa chiaro. Lui è un demone e non uno qualsiasi: è un membro della casa reale. Ecco cosa desidera mio zio: un’unione tra le due famiglie reali, un legame tra i due mondi.
Coyndòis china lievemente la testa, indicando come si consideri un mio pari. Cosa che, in effetti, è. “Sono incantato di fare la vostra conoscenza, Artemisia Lunisreal.”
La sua voce è dolce e sicura, come se fosse certo di poter fare colpo su di me. Cosa che, a dire il vero, sta facendo. “Vi ringrazio.” Rispondo, incantata dai suoi occhi dorati. “Spero che il viaggio sia stato confortevole.”
Non ho la minima idea di come sia arrivato sull’Astrale. Il viaggio tra i mondi è al di fuori delle nostre capacità.
“Certamente.” Risponde lui, fissandomi intensamente con quegli occhi così particolari.
Ricambio lo sguardo, curiosa di sapere cosa pensa del mio mondo, e sto per porre la domanda quando sento un forte bruciore al polso destro. Stupita, guardo la mano. La pietra del bracciale che indosso - un dono di Mellonhei - sta brillando intensamente, come se qualche incantesimo stesse agendo su di me. Cosa piuttosto preoccupante.
Perplessa, torno a guardare il mio aspirante fidanzato e, per un attimo, mi pare di notare un’espressione furiosa sul suo viso. Ma l’istante passa e lui torna cordiale come prima, tanto da farmi pensare di essermi immaginata tutto. Eppure, non posso fare a meno di notare che il bruciore è scomparso e il bracciale ha smesso di brillare.
Che cosa sta succedendo?


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