I Cambiastorie - L'irrazionale di Amelie

Note dell'Autore sul Capitolo
Buona sera. Va ora in onda una nuova appassionante puntata di “Le vecchie fiamme non muoiono MAI, ma proprio mai, mai, mai…mai mai, mai…e se ancora ci sperate siete degli illusi”…Tormentato resoconto di come un bravo ragazzo, aspirante druidone malefico n. two è diventato un folle sterminatore dei popoli. Mettetevi comodi e…a meno che i vostri figli non siano masochisti, sconsigliateli dall’appropinquarsi a questa lettura…volevo dire visione…
Buona serata ;-D
NB: Questo racconto è la continuazione di "I Cambiastorie - Il razionale".
I CAMBIASTORIE

"L'IRRAZIONALE"



PROLOGO


Tutto proseguiva secondo i nostri piani, Azure, e poi? Che cosa è cambiato poi? Sapevamo fin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma noi, fermi nei nostri propositi ed ideali, abbiamo tenuto duro fino alla fine, fino a quel maledetto giorno.
Ho provato a rimuoverlo dalla mia mente, ma ogni volta il tuo viso sofferente mi riportava indietro con spaventosa verosimiglianza ed ero costretto a rivivere tutto.
Gli altri non hanno mai capito, gli altri non facevano parte dei nostri piani. Perché avrebbero dovuto quando erano i primi ad ostacolarci?
Ricorderò per sempre ciò che mi disse un giorno Grebehora durante una delle nostre molteplici liti, non te ne ho mai parlato per non farti soffrire, mia cara Azure, perché sapevo che erano tutte menzogne, eppure quando volevo sapevo sfoderare un po’ di forza anche io. Mi disse che il seme del tradimento si era ormai impiantato nel nostro gruppo, se di gruppo si poteva parlare, mi disse che diversamente da quanto pensavo avrebbe colpito dritto al cuore, non alle spalle.
Ho riflettuto su queste sue parole in seguito, sai che ho sempre preso sul serio le parole degli altri, anche se non le condividevo ero disposto ad ascoltarle ed accettarle come opinioni contrastanti che mi avrebbero arricchito.
Confesso di non aver compreso il senso di un tale sfogo da parte sua, entrambi eravamo consci di ciò che non era detto, di ciò che rimaneva nascosto. Un simile tentativo di scagionarsi mi apparve all’epoca così insulso…
Poi tutto è precipitato. Sapevo che il tradimento si sarebbe consumato presto, sapevo che avrebbe avuto il volto di colei che per prima mi aveva messo in guardia. Ma continuavo a non capire.
Tutta quella folla riunita, le maledizioni, l’odio nei loro occhi…Che cosa era cambiato? Che cosa non avevo calcolato?
Sapevo che gli altri Cambiastorie ci avevano voltato le spalle, ma gli uomini? Che motivo avevano loro?
Ad ogni modo Grebehora aveva ragione: il tradimento mi avrebbe pugnalato dritto al cuore, con virulenza, con macabra ironia.
Se avessi ancora un cuore soffrirei, ma il ricordo del tuo bel viso sfigurato dal dolore dopo quell’affondo diretto a me mi basta per sentirmi male, pure ora che non sono più sfiorato dalle emozioni umane.
Ho commesso un errore, uno sbaglio ponderato, ma sempre uno sbaglio. Eppure sai quanto mi fosse costato simulare il mio fallimento, sai quanto ci tenessi a fare bene il mio lavoro! Quando ti confidai le mie intenzioni riguardo al progetto dell’arma sembravi contrariata, tu sola sapevi che in realtà, mentre annunciavo la disfatta dell’esperimento che avrebbe unito e sconvolto la forza della vita e quella della morte, il mio orgoglio piangeva. Eppure, anche in quel momento, sentivo di essere nel giusto. Vedevo il tuo viso così dolce tra la folla e sapevo che la tua ansia era tutta rivolta a me, che in un qualche modo tenevi alla mia felicità, che mi appoggiavi.
Pensavo che gli uomini avrebbero compreso, così sembrava…Eppure qualcosa mi è sfuggito di mano e tutto è precipitato.
Se la tua vita si è spenta, Azure, fragile creatura mortale, dolce e gentile amica mia, se non ho mai avuto modo di dimostrarti quanto ti amassi è colpa mia…e degli uomini! Tu, fiore in una razza d’erbacce, sei perita mentre erano altri quelli che avrebbero dovuto pagare al tuo posto.
“Ti prego, Salem…Tu sai cos’è giusto fare…per gli uomini…per la pace…” queste le tue ultime parole.
Ho tentato, Azure, ma più cercavo di dare un posto agli uomini, più non trovavo spazio. Ho dato loro diverse possibilità, ma ogni volta mi hanno deluso.
Ora sono vicino a raggiungere il nostro obbiettivo…La pace…Ma senza di loro, Azure. Mi dispiace! Tu eri preziosa per la tua razza, ti sei spenta lasciando nell’oscurità più totale gli altri mortali, così arroganti, così egoisti, così vili…
Se avessi ancora un cuore, Azure, soffrirei…Ma non c’è altro che vuoto.
Perché allora il tuo bel volto mi tormenta in questo modo? Che cos’altro ho sbagliato?




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